Cos’è il legno impiallacciato e come viene utilizzato?
Il legno impiallacciato o "piallaccio" prende il suo nome dalla tecnica antichissima utilizzata fin dal Rinascimento. Questa operazione di falegnameria prevede la copertura di un materiale meno pregiato con pannelli di legno più pregiato.
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Cos’è il legno impiallacciato e come viene utilizzato?

legno impiallacciato

Cos’è il legno impiallacciato e come viene utilizzato?

Il termine “impiallacciare” significa rivestire una superficie con fogli di vero legno e si tratta di un’operazione di falegnameria applicata fin dai tempi del Rinascimento.

Oggi con Arredamenti Puglisi parleremo di legno impiallacciato, denominato “piallaccio“.

Legno Impiallacciato, che cos’è

È un’operazione di falegnameria, applicata fin dai tempi del Rinascimento, periodo nel quale veniva definita con il nome di lastronatura; la procedura consisteva nel ricoprire legno di scarso valore con lastre di legno pregiato e di ampio spessore. Oggi l’evoluzione tecnologica permette di arrivare ad alti livelli di rifinitura e tagli precisi che consentono di realizzare fogli di pochi decimi di millimetri adatti ad impiallacciare ogni superficie, anche quelle curve. 

Truciolare, compensato, MDF, tamburato o multistrato, sono solo alcune tipologie di pannelli sui quali, oggi, è possibile impiallacciare

Il processo di impiallacciatura

Per impiallacciare un pannello i falegnami, eseguono un metodo preciso, diviso in 4 fondamentali step:

  1. La scortecciatura e il taglio: il tronco viene pulito dalla sua corteccia e smussato dalle eventuali irregolarità. Il blocco che si ottiene verrà diviso in più parti che saranno sottoposte ad una prima rifilatura, per poi subire un’operazione di vaporizzazione per ammorbidire le fibre e garantire così un taglio ottimale.
  2. La tranciatura e creazione del piallaccio: I blocchi sopra nominati subiranno un’operazione di taglio, la direzione di quest’ultimo (trasversale o longitudinale) definirà l’orientamento delle fibre.
  3. L’essiccazione: Dopo il taglio, i piallacci dovranno esser essiccati, stirati e accorpati in più fogli.
  4. Impiallacciatura: I piallacci verranno ulteriormente rifiniti per poi incollarli sugli appositi pannelli.

Classificare i legni impiallacciati

Per  classificare le diverse tipologie di impiallacciato bisogna tener conto delle particolarità e caratteristiche che presentano, ad esempio l’orientamento delle fibre, permettendo così di diversificarli tra piallacci fiammati, rigati e misti, con venature orizzontali o verticali.

La disposizione dei tranciati è una caratteristica dell’impiallacciato che ci permette differenziarli e di creare diversi pattern accostando fiammature e venature parallele o asimmetriche.

Inoltre è possibile diversificare l’impiallacciato in base alla laccatura o tinteggiatura. Esistono impiallacciati naturali, verniciati, laccato oppure tinti.

Arredamenti Puglisi progetta con Doimo Cucine e dispone di innumerevoli finiture tra le quali poter scegliere, ad esempio Rovere nodato, laccato, tinto, Castagno etc.

Inoltre, Arredamenti Puglisi offre anche diverse lavorazioni, tra le quali Ossidato, Invecchiato, scalfito e molto altro.

Caratteristiche tecniche

Le caratteristiche che presenta il legno impiallacciato sono tante, tra le più importanti, come già espresso precedentemente è l’ecosostenibilità.

Altre caratteristiche sono, la manutenzione semplice e rapida di questo prodotto, la resistenza ai graffi ed al calore, una ricca gamma di essenze, colori e trame, e ultimo, ma non per importanza, ha costi contenuti se paragonato al legno massello.

Dove viene utilizzato

Oltre all’utilizzo nelle cucine, già menzionato precedentemente, l’impiallacciato, grazie ai suoi pregi, può esser utilizzato in svariati ambienti delle nostre abitazioni. Se volessimo arredare la nostra sala da pranzo con questo materiale, potremmo optare per un tavolo di design, o perché no, pensare di acquistare una credenza per il nostro soggiorno. Considerando che l’impiallacciato risulta resistente e stabile potremmo anche pensare di sceglierlo come piano per il lavabo in bagno oppure per elementi di arredo particolari come le mensole.

Se desiderassimo una camera da letto che restituisca l’idea di eleganza ed accoglienza, è possibile scegliere tra varie proposte tra comò, cassettiere e letti.

Possiamo dunque affermare che questo materiale è versatile anche sotto il punto di vista di arredo e design.

Come fare a capire la differenza tra questo legno e un altro più pregiato

Se ci stiamo accingendo a comprare un mobile e vogliamo valutare il materiale di cui è composto, è necessario fare una serie di verifiche.

Per prima cosa bisogna verificare lo spessore dello strato nobile. Si dice che quando è lastronato, quindi impiallacciato, lo spessore è maggiore di 2-5 mm.

Inoltre, possiamo controllare la presenza di eventuali venature su un lato del mobile. Se questo fosse composto da legno massello dovrebbero essere presenti anche sul lato opposto. Quindi se da un lato abbiamo un nodo o un disegno fiammato tipico del legno e dall’altro lato il disegno differisce, il legno del mobile che stiamo valutando è impiallacciato. Ma dobbiamo verificare con maggiore attenzione, in quanto se si ricorre esclusivamente a questo metodo di valutazione il rischio è di cadere in errore perché il mobile potrebbe essere anche ricoperto da un foglio di carta.

Per scegliere il legno più adatto a te, chiedi sempre consiglio ad un esperto.

Per saperne di più sul legno impiallacciato o su moltissime altre qualità del legno rivolgiti ad Arredamenti Puglisi. La nostra conoscenza e professionalità è a tua disposizione per trovare il miglior legno per ogni stanza della tua abitazione.



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